La cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario costituisce anche a Lecce un momento di dibattito pubblico sull’amministrazione della giustizia. In questa occasione desidero esprimere, a nome del Centro Moderato – UdC – Partito della Nazione e mio personale, al presidente Buffa e a tutta la Magistratura leccese, vivo apprezzamento per il loro operato. Infatti, pur in assenza delle tanto attese riforme, con impegno e sacrificio, la Magistratura leccese ha avviato un percorso virtuoso che ha consentito un maggiore ordine, l’aumento delle sentenze, maggiore disponibilità verso gli avvocati e verso l’utenza, dimezzando i tempi di durata dei procedimenti civili e penali e diversi altri risultati positivi.Ho molto apprezzato l’invito rivolto agli studenti a presenziare e il saluto a padre Mario Marafioti per l’impegno trentennale nel recupero dei giovani vittime della droga e di altri problemi esistenziali. Proprio per assicurare ai giovani un futuro migliore, mi auguro che finalmente si proceda da parte del Governo e del Parlamento con adeguate riforme e torni, da parte di tutti, stima e rispetto, naturalmente non in modo acritico, verso la Magistratura, che con sacrificio e operosità, in mezzo a tante difficoltà, non ultima la carenza di organico, svolge la funzione giurisdizionale. E’ importante che tutti, soprattutto i giovani, futura classe dirigente, comprendano bene che nello svolgimento del processo, col quale si stabiliscono torti e ragioni, si incarna lo Stato di diritto . Wojtek Pankiewicz (Coordinatore cittadino)
INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO”SI RISTABILISCA UN CLIMA DI COOPERAZIONE “In questo particolare frangente storico, dove il rapporto politica – magistratura viene servito ogni giorno, dalla stampa, in diverse salse, è necessario che ognuno ritorni al ruolo che gli compete, lavorando affinchè possa essere recuperato un imprescindibile rapporto di cooperazione tra le parti”
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che ha partecipato, a Lecce, all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Le troppe voci, che si levano attorno alla giustizia – prosegue Buccoliero – vanno ad incidere negativamente sull’attività politica, sociale ed economica dell’intero Paese.
I “mali” della giustizia sono, ormai, noti, così come è nota la necessità di una riforma, che è richiesta non solo dagli addetti ai lavori, ma da ogni cittadino, perché una giustizia lenta e farraginosa ostacola lo sviluppo complessivo di una comunità.
Nella sua relazione, il presidente della Corte d’Appello, Mario Buffa, in un’ottica positiva e propositiva, ha giustamente richiamato i giudici ad impegnarsi in prima linea in un progetto di riorganizzazione e di innovazione, motivando i colleghi, senza tollerare negligenze e disattenzioni.
Ebbene, credo che questo autorevolissimo invito possa essere esteso a tutti coloro che sono chiamati, a vari livelli, al servizio della comunità.
Si faccia un passo indietro, allora – conclude Buccoliero – si ristabiliscano i ruoli, si abbassino i toni della polemica e si lavori, con serietà ed impegno, a ristabilire, una volta per tutte, un clima di cooperazione, che dia nuovo input alle energie positive di un Paese, che vuole uscire da una difficile empasse politica, sociale ed economica”.








