
È chiaro che l’emergenza occupazionale che sta interessando i lavoratori della British American Tobacco, in queste ore in stato di agitazione, è vicenda che interessa l’intero territorio e chi lo rappresenta. Il rischio di licenziamento nasce dalla volontà o dalla necessità da parte dell’azienda inglese di investire in Romania, invece che continuare a farlo nel Salento, nella consapevolezza probabilmente di ricavarne maggiori profitti. I conti in attivo, da quanto emerge, parlerebbero di un’ottima produttività guadagnata sul territorio salentino. Viene da chiedersi, quindi, il perché di questo cambio di rotta quando, in tempi non remoti, allo stabilimento leccese furono offerte concrete possibilità di inserimento nella nostra provincia, anche attraverso incentivi sulle assunzioni e sulla gestione del personale tutto. Esprimere la solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie è nostro dovere, ma non basta. Come forze politiche abbiamo la responsabilità di difendere le ragioni economiche di questo territorio, molto spesso, prima utilizzato e poi abbandonato per lidi economicamente e socialmente più convenienti. L’impegno deve essere generale e di tutti. Il Sindaco di questa città si è già mobilitato, facendosi promotore di un incontro e garante della situazione, convinto che le emergenze cittadine siano il vero impegno di una amministrazione e deciso a tenere lontano le sterili polemiche dell’opposizione. Siamo certi che in prima linea, insieme a noi, ci saranno le forze politiche che sostengono il Mezzogiorno, sempre pronte a difendere a denti stretti il sud e la Puglia. In questo caso, dovranno tutelarlo dalle prestanze dell’Europa dell’est.