Vedo sui media che il sindaco Perrone ha provveduto a farsi ritrarre mentre fa visita alla squadra che è tornata ad allenarsi al Via del Mare. Ciò fa seguito alla sua famosa salita sul pullman dei vincitori con relativi sbandieramenti, la sera della promozione in A. Era il 30 maggio, ma Perrone aveva dimenticato che alla partenza del campionato, non aveva fatto neppure gli auguri a società e squadra, tanto che ebbi a dichiarare che “quel clima di mestizia mi preoccupava” e feci io, sebbene semplice consigliere comunale, gli auguri.Non mi meraviglia simile comportamento da parte di un’Amministrazione che aveva lasciato passare, nel 2008, la ricorrenza dei 100 anni di calcio a Lecce, senza fare neppure una festicciola al “Paisiello” e che, all’indomani della promozione in A, avvenuta il 30 maggio scorso, non aveva avuto la sensiblità di invitare nella sala consiliare di Palazzo Carafa il presidente Semeraro, l’allenatore De Canio e tutti gli splendidi protagonisti del ritorno nella massima divisione per esprimere il grazie sincero e sentito di tutta la città e premiarli, magari anche solo con una medaglietta di latta.Al sindaco mi permetto di suggerire di lasciare da parte le sterili passerelle che lasciano il tempo che trovano e di porre in essere un’iniziativa , secondo me, doverosa e opportuna : organizzare sul palco allestito per la festa patronale in piazza Sant’Oronzo, o in alternativa a Palazzo Carafa, la presentazione della squadra con l’allenatore e il nuovo presidente Pierandrea Semeraro, per rivolgere loro il più caloroso “in bocca al lupo”. Ciò, tra l’altro, contribuirebbe ad aumentare il già notevole entusiasmo, con benefici effetti anche sulla campagna abbonamenti. Nell’ambito di quest’incontro, si dovrebbe, soprattutto, consegnare a Giovanni Semeraro una targa in segno di viva gratitudine per lo straordinario contributo dato al calcio leccese e alla promozione del nostro territorio.
Giustamente si è data la cittadinanza onoraria a un regista che realizzando un film nel Salento ha richiamato l’attenzione su Lecce città d’arte e di mare. A maggior ragione, bisogna premiare chi da tanti anni ci tiene con grande dignità nelle massime serie calcistiche nazionali e ha consentito centinaia di collegamenti “dallo stadio di Via del Mare in Lecce…”
Wojtek Pankiewicz








