Per 7 anni si sono occupati della verifica degli impianti termici di tutta la provincia di Bari. Ora rischiano il posto. Uiltucs - Uil Puglia promuove un tavolo istituzionale e l’attivazione della task force regionale E’ ancora senza soluzione la vertenza dei 41 impiegati nel servizio di verifica degli impianti termici della provincia di Bari, per conto del consorzio Asax, licenziati il primo gennaio. L’Ente provinciale ha deciso di internalizzare il servizio, utilizzando, però, il solo personale interno. Una scelta che Uiltucs Uil definisce “irragionevole sotto il profilo sociale ed occupazionale”.
Per il sindacato è necessario inoltre “garantire la regolarità nell’esecuzione di un servizio così rilevante per la sicurezza pubblica”. E’ impensabile che 10, 12 tecnici della Provincia possano sostituire 41 lavoratori in carica da ben 7 anni, soprattutto alla luce dell’obbligo di effettuare circa 70.000 controlli entro il 2015. La Provincia ha motivato la decisione con una sostenuta antieconomicità dell’appalto. In realtà, sottolinea la segreteria regionale del sindacato, “si tratta di un servizio che si autofinanzia con i proventi dei controlli e delle eventuali sanzioni”. L’amministrazione provinciale tuttavia, nel corso degli anni, ha preferito non irrogare le sanzioni rilevate, accumulando un passivo di circa 4 milioni di euro che ora si vuol scaricare sulle spalle dei lavoratori. La vertenza è stata posta all’attenzione del Comune di Bari e della Regione Puglia. Uiltucs Puglia auspica l’apertura di un tavolo istituzionale - coadiuvato da una tak-force regionale - al fine di trovare una soluzione positiva sia per i lavoratori e le famiglie coinvolte, che nell’interesse di tutta la cittadinanza.








