Non posso tacere di fronte a tanto disamore verso il proprio territorio, non posso lasciare che i cittadini, che questa mattina hanno letto i giornali, si sentano presi in giro, preda di una banale lite da campagna elettorale, così, come il sindaco ha esplicitamente ammesso essere da parte sua. In ballo qui non ci sono presenzialismi, personalismi, bigottismi. La posta in gioco è il bene comune e la salvaguardia dei monumenti e delle bellezze artistiche e architettoniche della nostra città. Al sindaco che lancia il messaggio che, laddove il contenuto della scritta apparsa su Porta Napoli fosse stato un altro io mi sarei espressa diversamente, allora, chiedo: non sarà proprio il suo di pensiero ad essere malsano? Voleva forse dire che lui non avrebbe denunciato con così tanta passione l’accaduto se al posto di “No Tav”, fosse stato scritto “Capone m….”!?Che c'entra l'ideologia? Se una scritta deturpa, deturpa e basta. Dare una connotazione politica ad un fatto che riguarda prettamente il decoro urbano della città è stata una mossa da perdente, e non da ‘candidato perdente’ quanto piuttosto da ‘sindaco perdente’.Ad ogni modo, quando ieri ho scritto che bisogna lavorare per promuovere l'arte urbana intendevo dire che una buona strategia che potrebbe risolvere anche il problema della violazione dei beni culturali, potrebbe essere quella di creare spazi pubblici destinati a interventi di creatività.
E chissà che, magari, chi oggi si limita a imbrattare con scritte potrebbe, invece, avere voglia di lasciare una traccia diversa, di cimentarsi nella trasposizione di un pensiero in arte visiva.Un modo, peraltro, per portare l’arte anche fuori dalle gallerie, per allargare a nuovi linguaggi. A Berlino, ad esempio, la Street Art è un fenomeno radicato nella cultura cittadina: basti pensare ai graffiti realizzati su quello che fu il “muro”.Ma più vicino a noi, il Comune di Bari, ha da poco istituito un albo dei writers al fine di affidare spazi degradati della città da riqualificare e abbellire attraverso la Street Art: opere d'arte a beneficio di tutti.Si potrebbe pensare, addirittura, di dare vita ad una sorta di museo diffuso della Street Art e promuoverlo ospitando, una volta l’anno, artisti di fama internazionale magari costruendo una collaborazione con il Fame Festival di Grottaglie, in cui, esponenti provenienti dai musei di arte contemporanea più importanti del mondo si fermano a Grottaglie per dipingere murales, fare istallazioni, collaborare con gli artigiani del quartiere delle ceramiche. Pensate che il festival è interamente autofinanziato dalla vendita delle opere create durante la permanenza degli artisti e dalle serigrafie e libri.Insomma, probabilmente, ciò che a quest’amministrazione di centrodestra è davvero mancato è stata la capacità di guardare lontano, di elaborare una visione strategica capace di programmare e integrare i propri orizzonti prendendo spunto dalle buone pratiche di territori che sono molto più vicini a noi di quanto in realtà immaginiamo. E poi ci vuole coraggio, quel coraggio che appartiene solo a chi è pronto a mettere da parte i propri interessi personali per amore della sua città e di chi la vive, ogni giorno, sperando che un futuro migliore è ancora possibile.
Loredana Capone








