aggiornato il 21 Jan 2019 alle 11:27 AM
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Ricrea – un progetto per il riuso sostenibile nel Parco del quartiere Santa Rosa di Lecce

Si è tenuta questa mattina presso il Campo Luigi Montefusco, la presentazione di "Ricrea – progetto per il riuso sostenibile nel Parco Santa Rosa di Lecce". Il progetto, che interessa l'ex area militare del parco, circa 58.000 mq, ceduta dalla Scuola di Cavalleria al Comune di Lecce lo scorso 11 ottobre, nasce da una proposta dell'associazione BIEM-Bioedilizia Mediterrana, associazione che opera a supporto dello sviluppo sostenibile del territorio, sposata poi – attraverso un apposito protocollo d'intesa - dal Comune di Lecce e dalla società CNH Industrial, società leader nel campo della progettazione, produzione e distribuzione di veicoli commerciali e industriali.

 Obiettivo principale quello di restituire alla collettività un'area verde della città, attraverso azioni di riqualificazione sostenibile che la definiscano come aggregatore urbano, luogo di svago e relax a connotazione sportiva. In particolare, si intende dare continuità di spazi e fruizione con l'attuale "Campo Coni" per creare una vera e propria Cittadella dello sport, la più grande della città.

 La chiave del progetto è il riuso di materiale di scarto di imballaggio o di lavorazione – messo a disposizione da CNH Industrial – che è inserito all'interno del processo virtuoso, a servizio delle infrastrutture di arredo urbano. Il materiale sarà trasformato in risorsa, partendo da materie prime come il legno che sarà appunto riutilizzato.

 La riqualificazione e la rifunzionalizzazione del Parco avverranno attraverso un processo partecipato, avviato nella giornata di oggi, che coinvolgerà i residenti del quartiere di tutte le età e i fruitori del Parco stesso che potranno, attraverso la somministrazione di un questionario e delle postazioni fisse in cui ricevere informazioni sul progetto, segnalare le proprie idee e le proprie proposte per una migliore fruizione degli spazi.

 Dopo questa prima fase di progettazione partecipata, si procederà con la pubblicazione di un bando per la riqualificazione dell'area, un vero e proprio concorso di idee aperto a progettisti, designer, paesaggisti, artisti e artigiani nazionali e internazionali che vogliano sviluppare soluzioni innovative a partire dal materiale di recupero messo a disposizione da CNH Industrial. Nella fase finale del progetto, le opere vincitrici del bando saranno realizzate durante workshop e laboratori aperti a tutti gli abitanti del quartiere e non solo, che saranno coinvolti nell'ideazione e autocostruzione di elementi di arredo e arricchimento del parco.  L'intero progetto, nelle sue diverse fasi, sarà seguito da un team di esperti e professionisti dell'associazione BIEM, con esperienza nel campo dell'autocostruzione, di processi partecipati e progettazione sostenibile.

 “Questo progetto di comunità - dichiara il sindaco, Carlo Salvemini - ci permette di mettere insieme tanti tasselli importanti: avviare e rafforzare la collaborazione pubblico/privato, ripensare gli spazi urbani, rigenerarli, rifletterci insieme e riutilizzare il materiale. L'obiettivo è quello di dare una nuova funzione a questo spazio - che rappresenta la più importante area a verde della città - che ha delle potenzialità enormi e che vorremmo rendere di servizio a tutta la cittadinanza lavorando con i cittadini stessi e con chi ha reso possibile questo progetto”.

 “Questo progetto – dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Delli Noci – ha due importanti caratteristiche: da una parte mette al centro la partecipazione dei cittadini per ripensare insieme gli spazi pubblici, dall'altra intende creare e nel tempo consolidare il rapporto pubblico/privato, in particolare il rapporto con le aziende locali. L'elemento centrale del progetto è il riuso di materiale di scarto dell'azienda, in questo caso un legno di ottima qualità utilizzato da CNH Industrial per gli imballaggi, che ci consente di progettare e realizzare elementi di arredo per bambini, anziani, per lo sport e il tempo libero, per far rivivere quell'area del Campo Montefusco che rappresenta, insieme al Campo Coni, la più grande area a verde della città”.

 “Questo progetto - dichiara Mario Natali, Responsabile Risorse Umane Stabilimento di Lecce di CNH Industrial - si inserisce all'interno del più ampio piano di iniziative tese a valorizzare l'aspetto sostenibile del business di CNH Industrial. Il nostro obiettivo, a livello locale, è quello di avvicinare l'azienda al territorio. Siamo partiti da un'esigenza del nostro piano produttivo che prevede un'attenzione verso l'impatto ambientale del processo produttivo stesso. Per questo abbiamo accolto con piacere la proposta dell'Amministrazione comunale con la quale stiamo anche lavorando su nuove iniziative, volte ad integrare l'azienda nel tessuto sociale”.

 “Ho sin da subito apprezzato questo progetto – dichiara Daniela Ropolo, Responsabile di Iniziative di Sviluppo Sostenibile di CNH Industrial - perché, al di là dell'idea e della valenza, sposa perfettamente il nostro modo di interpretare la sostenibilità ambientale e sociale. Siamo orgogliosi del fatto che, come accade già in molte altre città del mondo in cui si trovano i nostri 66 stabilimenti, anche Lecce abbia risposto alla sfida della sostenibilità”.

 “Con questo progetto, che siamo lieti di sostenere - dichiara Paolo Piccoli, Direttore di Stabilimento Lecce di CNH Industrial - lo stabilimento esce dal suo perimetro ed entra nella città. Nel nostro stabilimento di Lecce lavorano diverse centinaia di persone e per noi creare qualcosa per la collettività, che vada al di là delle nostre attività produttive, è motivo di orgoglio”.

 “Diamo avvio oggi – dichiara Roberta Biscozzo, presidente dell'associazione BIEM - alla prima fase per la riqualificazione del parco del quartiere Santa Rosa a Lecce. Raccoglieremo le idee e i suggerimenti della cittadinanza per definire quali siano le reali esigenze da soddisfare con il nostro intervento, che ricordiamo, sarà in chiave sostenibile perché il materiale utilizzato per la costruzione è interamente materiale di recupero”.