aggiornato il 17 Dec 2017 alle 6:19 PM
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L’Area Marina Protetta (AMP) Porto Cesareo

L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia) e il Ministero dell’Ambiente si alleano per contrastare la presenza di rifiuti sulle spiagge.

Tutto ciò che l’uomo produce ed utilizza, prima o poi diventa rifiuto: dopo un ciclo più o meno lungo finisce nell’ambiente naturale, e da qui, prima o poi, in mare. Quella dei rifiuti solidi in mare, o Marine Litter, è una vera e propria emergenza planetaria. Non esiste un luogo sufficientemente remoto da non essere colpito dalla piaga del Marine Litter. Ciò che viene prodotto in un luogo può essere sversato anche molto lontano, ed essere trasportato dalle correnti marine per molte miglia. Di tutto questo materiale, circa il 70% affonda, sparendo alla vista ma permanendo con danni anche molto rilevanti per gli ecosistemi marini, e solo il 15% rimane in superficie tornando prima o poi sulla terraferma.

Nessun luogo e nessuna comunità umana si può ritenere estranea al problema. 

La Comunità Europea ha emanato una Direttiva, chiamata Strategia Marina, con la quale si impegna a raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale marino. Uno degli obiettivi prioritari è la riduzione della spazzatura marina, ma questo obiettivo richiede un impegno sinergico di tutti, a molti livelli, ed un cambio netto ed immediato in molti processi produttivi. Il primo passo per avviare un così importante processo di cambiamento sociale è la conoscenza del problema. Il Ministero dell’Ambiente, quindi, ha demandato il compito di effettuare i monitoraggi ambientali a livello regionale alle ARPA, ed a livello locale, alle Aree Marine Protette.

In questo contesto l’ARPA Puglia è impegnata in un piano di monitoraggio costiero che coinvolge 6 “spiagge sentinella” lungo tutto il profilo costiero della regione. In queste 6 spiagge, gli esperti dell’ARPA effettuano sopralluoghi 2 volte all’anno, acquisendo importantissimi dati su tipologia, dimensioni e natura dei rifiuti spiaggiati. 

Anche l’Area Marina Protetta “Porto Cesareo” effettuerà i medesimi monitoraggi sulle proprie spiagge. I dati così raccolti permetteranno di conoscere molto sulla storia dei rifiuti: quali sono le tipologie più diffuse, quali i materiali e le dimensioni, e spesso sarà possibile comprenderne anche la provenienza, che spesso è anche molte miglia lontana.

Il 20 e 21 Novembre gli esperti dell’ARPA Puglia, coordinati dal Direttore Scientifico f.f. Dott. Nicola Ungaro, hanno dedicato due giornate alla formazione del personale dell’AMP Porto Cesareo, per l’avvio dei monitoraggi della spazzatura marina sulle spiagge dell’Area Marina Protetta; il primo giorno è stato dedicato alla formazione in aula sui protocolli e sulle procedure da adottare, il secondo è stato dedicato all’attività in campo, presso la spiaggia di Marina di Salve (una di quelle incluse nel piano di monitoraggio ordinario dell’Agenzia).

Per quanto riguarda l’attività da svolgere nell’AMP Porto Cesareo, ogni spiaggia-campione verrà dunque percorsa secondo transetti ben definiti, 2 volte l’anno, conteggiando tutti i rifiuti, e classificandoli secondo categorie di materiale, dimensione, tipologia: cotton fioc, stecchi di lecca lecca, scarpe, reti da cozze, flaconi, pezzi di giochi di bimbi, confezioni di gelati e dolciumi, materiale edile, etc…la lista dei rifiuti che invadono le nostre spiagge è infinita. 

Il Direttore dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo – Paolo D’Ambrosio – sottolinea come questo sia solo il primo passo di un percorso che per raggiungere risultati efficaci, deve coinvolgere tutte le istituzioni e la comunità nella sua interezza: “Questo è un caso in cui la cooperazione tra enti è basilare per assicurare che i dati raccolti in tutto il territorio nazionale siano tra loro confrontabili. Ottenere un’immagine realistica e completa del problema a livello locale, regionale e nazionale è solo lo step iniziale di questo processo. Il cambiamento vero e radicale, indispensabile per arginare gli effetti devastanti di questa piaga, si potrà ottenere solo con una presa di coscienza individuale e collettiva. Il cambiamento partirà da una maggiore consapevolezza e dalla modifica nelle abitudini quotidiane di ciascuno: saper scegliere prodotti con packaging ridotto, prediligere materiali naturali e biodegradabili, …insomma, per alcuni versi tornare sui nostri passi. Ricordiamo che i consumatori hanno il potere di orientare il mercato con le proprie scelte: è per questo che i prossimi impegni saranno azioni di sensibilizzazione e comunicazione”.

Anche il Direttore Generale dell’Agenzia Regionale, Avv. Vito Bruno, ha fortemente sostenuto l’iniziativa congiunta ARPA Puglia – AMP Porto Cesareo, che evidenzia, se ve ne fosse il bisogno, il fondamentale ruolo di ARPA sul territorio e sulle tematiche legate al mare pugliese, nonché l’importanza della collaborazione istituzionale tra Enti che si occupano della protezione e conservazione dell’ambiente.