Una delibera di indirizzo che impegni la Giunta provinciale ad avviare, nel più breve tempo possibile, il progetto di campionamento in continuo dei microinquinanti, derivanti dalle industrie a rischio di inquinamento ambientale nel Salento. Questo l’argomento affrontato, questa mattina, nella conferenza stampa tenutasi nei locali del Coordinamento provinciale del PD leccese, alla presenza del Segretario provinciale Salvatore Capone, di Nicolino Sticchi, ex-presidente della Commissione provinciale Ambiente, Cosimo Durante, capogruppo PD a Palazzo dei Celestini, e dei consiglieri provinciali Rampino, Schiavone e Caputo.Oltre ai “veleni” prodotti da Cerano e dall’ILVA di Taranto, in provincia di Lecce operano impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti, industrie metallurgiche e cementifici che, durante il loro ciclo di funzionamento, producono sostanze quali diossine o furani, altamente dannose per la salute.La passata Amministrazione provinciale di centrosinistra aveva già deliberato, con voto unanime, e finanziato il campionamento in continuo. Una proposta che, fra l’altro, aveva anche incontrato la piena disponibilità da parte delle aziende. Con il cambio della guardia a Palazzo dei Celestini, la Giunta Gabellone sembrerebbe aver riposto nel cassetto questo progetto.Con questa proposta di delibera di indirizzo, si intende anche richiamare all’attenzione dell’attuale Amministrazione provinciale le normative, europea e nazionale, che disciplinano rigorose condizioni di esercizio e prescrizioni tecniche, per gli impianti a rischio ambientale.Il PD leccese, in conclusione, considera indispensabile e prioritario, come d'altronde riconosciuto anche dallo Statuto provinciale, tutelare la salute dei cittadini e per questo ritiene fondamentale rendere i controlli più scrupolosi e puntuali.









