“MEGAPARCO” DI GALATINA:DOPO LE INCONGRUENZE DI GIOVANNI PELLEGRINOUN PO’ DI CHIAREZZA:DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE ANTONIO GABELLONE
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La Provincia di Lecce si è limitata a dichiarare la conformità della “Riqualificazione Urbanistica dell’Area ex D7 del P.U.G. di Galatina” al suo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale”.Si è trattato solo di un atto dovuto, esclusivamente tecnico, rispetto al quale non vi sono scelte politiche.Mi risulta quindi assai strana la presa di posizione espressa in questi giorni dall’avvocato Giovanni Pellegrino, che professionalmente, va chiarito, è di parte nella vicenda, in quanto sostiene gli interessi di chi non vuole alcun insediamento commerciale nell’area predetta.Al fine di sgombrare il campo da possibili equivoci è bene ripercorrere sia pure brevemente l’iter che ha preceduto sull’argomento il provvedimento di Giunta dei giorni scorsi, che recepisce esclusivamente il lavoro degli uffici senza alcun margine di discrezionalità.
Nessuno può disconoscere che la Provincia, in sede di Conferenza di Servizi svolta presso la Regione Puglia nell’anno 2005, in occasione dell’esame del P.U.G. di Galatina, abbia dichiarato che, pur in mancanza del proprio Piano Territoriale di Coordinamento, fosse “sfavorevole all’insediamento di ulteriori grandi strutture commerciali sul territorio”, contestando quindi “la scelta di localizzare un’area di così considerevoli dimensioni in un unico ambito territoriale per le evidenti e connesse problematiche di squilibrio nell’area vasta provinciale”.
Tale posizione di mero principio, tuttavia, in buona sostanza si contrapponeva all’individuazione, nel territorio di Galatina, di un’area (D7) di ben 51,87 ettari, destinata alla realizzazione di 2 grandi strutture commerciali.Rispetto a questa scelta della Provincia, espressa allora in linea generale, non è incoerente o pregiudizievole il parere reso dall’Ufficio di Pianificazione Territoriale dell’Ente lo scorso 28 maggio, posto a base della verifica di compatibilità attestata (ai sensi dell’articolo 11 della già citata Legge Regionale della Puglia 20 del 2001) con la Deliberazione di Giunta Provinciale del 4 giugno 2010.Tanto, perché l’attestazione di compatibilità con il P.T.C.P. della “Riqualificazione Urbanistica dell’Area ex D7 del P.U.G. di Galatina”, con valenza di variante al P.U.G. stesso, è riferita ad un procedimento distinto e ad un contesto procedurale diverso rispetto a quello del 2005.Detta attestazione interessa, infatti, una fattispecie assai differente rispetto a quella valutata in occasione della conferenza dei servizi del 2005, per le seguenti ragioni:1) per dimensione: mentre l’area originaria misurava 51,87 ettari, l’area che oggi si vuole destinare ad attività produttive e di servizio (denominata “Contesto di Trasformazione”), per la quale è stata espressa la compatibilità con il P.T.C.P., misura 32 ettari circa, ben 20 ettari in meno;2) per configurazione: mentre il perimetro dell’originaria zona D7 comprendeva un’area oggi definita nel P.T.C.P. a “pericolosità molto alta rispetto agli allagamenti”, quello nuovo non comprende aree a pericolosità idraulica;3) per destinazione d’uso: mentre l’originaria area D7 era destinata alla realizzazione di 2 grandi strutture di vendita (destinazione esclusivamente commerciale), l’attuale “Contesto di Trasformazione” ha “Destinazioni ammissibili di tipo artigianale, produttivo, per piccola e media industria, commerciali, di terziario avanzato e di servizio”, per la cui effettiva riqualificazione si renderà comunque necessaria la preventiva formazione di apposito strumento urbanistico esecutivo (Piano Particolareggiato), che per sua natura pubblica dovrà dettagliare le diverse tipologie di intervento in relazione alle differenti destinazioni individuate. Quando il Comune di Galatina avrà redatto il Piano Particolareggiato con il dettaglio degli interventi e delle destinazioni, la Provincia sarà vigile per mantenere fede alla propria posizione, anche quella di principio inizialmente espressa, e si esprimerà secondo gli intendimenti più opportuni a tutela del territorio.Il sottoscritto e l’Amministrazione che rappresento, in relazione alla vicenda in esame, mantengono una posizione di assoluta terzietà e non hanno nessun interesse specifico come vorrebbe paventare l’avvocato Pellegrino. Per concludere, una “chicca” che può essere illuminante, oltre che per la conoscenza più completa della questione, anche per la migliore valutazione da parte dell’opinione pubblica circa l’incongruenza delle affermazioni di Pellegrino.La Provincia di Lecce, infatti, ha già valutato positivamente il progetto di riqualificazione dell’area ex D7, esprimendosi, in seno alla conferenza di copianificazione tenutasi lo scorso 23 ottobre 2008, “favorevolmente in merito alla proposta di ritipizzazione dell’area ex D7, condizionatamente ad un adeguamento del P.T.C.P., da deliberare, previe verifiche tecniche, dal Consiglio Provinciale”.Il fatto che anche l’Amministrazione Provinciale di Giovanni Pellegrino si fosse già così chiaramente pronunciata in favore di questo percorso può farci stare più tranquilli…, tanto più che non si è neanche reso necessario, ad esito delle verifiche tecniche, l’adeguamento del P.T.C.P. al quale pure si era dichiarata disponibile " .










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