Home Ambiente “LIBERIAMOCI IN VOLO”: PRIMA TAPPA DOMENICA A SAN PANCRAZIO SALENTINO CON IL REINSERIMENTO DI 5 RAPACI

“LIBERIAMOCI IN VOLO”: PRIMA TAPPA DOMENICA A SAN PANCRAZIO SALENTINO CON IL REINSERIMENTO DI 5 RAPACI

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“Liberiamoci in volo”: domenica 29 gennaio, alle ore 11, presso il Santuario di Sant’Antonio alla Macchia a San Pancrazio Salentino, 5 rapaci diurni verranno reinseriti in habitat naturale. E’ la prima edizione della nuova iniziativa promossa  dall’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce con sede presso il Museo di Calimera, i cui esperti hanno tenuto in cura i volatili nei mesi scorsi. In particolare, si tratta di poiane, sparvieri e gheppi ricoverati in seguito a ferite da arma da fuoco. Queste specie appartengono alla fauna locale, ma ormai la loro presenza è seriamente minacciata dalla scomparsa degli habitat e da attività come il bracconaggio o deliberati tentativi di ferirli.

La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Liberiamoci in volo”, che nasce con l’intento di avvicinare le persone, in particolar modo i bambini, a specie animali affascinanti e delicate che, pur facendo parte della fauna e del patrimonio salentino, sono spesso poco conosciute. Un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, ma anche e soprattutto  per osservare da vicino il momento del ritorno alla libertà di questi animali che lascia ogni volta stupiti ed emozionati persino gli operatori del Centro. 

Le prossime tappe di “Liberiamoci in volo” saranno Lecce e Muro Leccese.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2012 13:09  


Eventi in primo piano

Domenica 25 settembre 2011, alle ore 19,00, l’ Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio, presiederà nella Parrocchia di S. Lucia in Lecce una solenne concelebrazione per festeggiare il venticinquesimo anniversario di sacerdozio del parroco, Don Damiano Madaro.Il mistero di Gesù Cristo si perpetua col sacerdote. Tracciare un profilo umano e sacerdotale di don Damiano in occasione del 25° della sua ordinazione sacerdotale non è facile per chi come me conosce bene il suo carattere schivo e riservato  e la profondità della sua vita interiore.I venticinque anni di una qualsiasi attività rappresentano sempre per un uomo una tappa importante della vita, oltre che un’occasione per rivolgere uno sguardo retrospettivo al cammino percorso. Se questo è vero in qualunque caso, lo è a maggior ragione per il sacerdozio, caratterizzato da un servizio d’amore la cui fecondità è la prova della sua validità : l’albero si riconosce dai suoi frutti. E i frutti del servizio sacerdotale di Don Damiano sono abbondanti. Perciò la comunità parrocchiale di S. Lucia gioisce e prega con lui, grata al Signore per il dono di un sacerdozio così fecondo di frutti.

Wojtek  Pankiewicz