“Piazza S. Oronzo, via Rubichi, piazza Mazzini...e che dire di piazza Libertini? Pessimo biglietto da visita per 'Lecce Capitale europea della Cultura'”
L'inconcludenza dell'amministrazione comunale di centrodestra trova la sua più evidente dimostrazione nel degrado di piazza Libertini.
Abbiamo assistito per mesi ad interminabili discussioni sullo spostamento del mercato che in quella piazza trovava collocazione, scaturite da quella che l'amministrazione giustificava come esigenza di intervenire per la conservazione e valorizzazione delle mura del Castello.
Quella iniziativa rientra in un più ampio tentativo di programmazione annonaria, che prevede anche la ricollocazione del mercatino etnico e del mercato bisettimanale, che oggi però resta totalmente incompiuto.
L'incapacità di questa amministrazione di programmare alcunché, perennemente costretta a ripiegare su scelte improvvisate come ad esempio la Fiera di Natale, lascia inevitabilmente tutto immutato. Il mercato è ancora in piazza Libertini e le mura del Castello giacciono abbandonate all'incuria. Ma ad aggravare il problema vi è anche l'assenza di servizi igienici. Anche su quello si era manifestata la cronica “febbre da riflettori” del centrodestra, che aveva annunciato che entro Natale sarebbero stati completati i lavori di rifacimento dei bagni pubblici di Viale Marconi. Progetto, anche questo, a tutt'oggi arenato.
Il risultato è che, non essendo neanche intervenuti per collocare provvisoriamente dei bagni chimici, in piazza Libertini si continua ad assistere al degradante “spettacolo” dell'espletamento di funzioni fisiologiche proprio sulle mura del Castello.
Non c'è che dire, veramente un ottimo biglietto da visita per “Lecce Capitale europea della Cultura”.








