Giovedì 29 Luglio 2010 11:42
Redazione
Col riconoscimento da parte dell’Unesco del borgo antico di Otranto quale patrimonio dell’umanità, oggi è diventato vitale accelerare l’iter per dotare la città sia del porto turistico che della riqualificazione interna del bacino.
Attendere oltre che la Regione rilasci i dovuti permessi per poter cantierizzare i progetti presentati, sarebbe per Otranto un gravissimo danno per l’intera economia salentina. La Sovraintendenza, che ha di fatto negato ogni possibilità di infrastrutturazione, non può bloccare la conversione turistica di Otranto e dell’intero territorio; più che essere un organismo di “solo veto”, dovrebbe invece suggerire e consigliare soluzioni per migliorare le progettualità, al fine di evitare che si producano violenze per la salvaguardia del territorio, al quale tutti teniamo (vedi il progetto di riqualificazione urbanistica del Comune). Non intercettare i flussi crocieristici mondiali, che col riconoscimento dell’Unesco il Salento potrà beneficiare, per mancanza delle infrastrutture interportuali, è un danno per lo sviluppo futuro della imprenditoria salentina. Tutte le forze politiche e amministrative salentine, indipendentemente dal loro colore politico, devono adesso fare quadrato per il riscatto dell’intero territorio. Carlo Taurino president e
Mercoledì 28 Luglio 2010 07:16
Redazione
 Una delibera di indirizzo che impegni la Giunta provinciale ad avviare, nel più breve tempo possibile, il progetto di campionamento in continuo dei microinquinanti, derivanti dalle industrie a rischio di inquinamento ambientale nel Salento. Questo l’argomento affrontato, questa mattina, nella conferenza stampa tenutasi nei locali del Coordinamento provinciale del PD leccese, alla presenza del Segretario provinciale Salvatore Capone, di Nicolino Sticchi, ex-presidente della Commissione provinciale Ambiente, Cosimo Durante, capogruppo PD a Palazzo dei Celestini, e dei consiglieri provinciali Rampino, Schiavone e Caputo.Oltre ai “veleni” prodotti da Cerano e dall’ILVA di Taranto, in provincia di Lecce operano impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti, industrie metallurgiche e cementifici che, durante il loro ciclo di funzionamento, producono sostanze quali diossine o furani, altamente dannose per la salute.La passata Amministrazione provinciale di centrosinistra aveva già deliberato, con voto unanime, e finanziato il campionamento in continuo. Una proposta che, fra l’altro, aveva anche incontrato la piena disponibilità da parte delle aziende. Con il cambio della guardia a Palazzo dei Celestini, la Giunta Gabellone sembrerebbe aver riposto nel cassetto questo progetto.Con questa proposta di delibera di indirizzo, si intende anche richiamare all’attenzione dell’attuale Amministrazione provinciale le normative, europea e nazionale, che disciplinano rigorose condizioni di esercizio e prescrizioni tecniche, per gli impianti a rischio ambientale.Il PD leccese, in conclusione, considera indispensabile e prioritario, come d'altronde riconosciuto anche dallo Statuto provinciale, tutelare la salute dei cittadini e per questo ritiene fondamentale rendere i controlli più scrupolosi e puntuali.
Martedì 27 Luglio 2010 19:28
Redazione
Registriamo con favore l’esito della conferenza servizi, tenutasi questa mattina nella sede della Provincia, in merito alla megadiscarica che l’Amministrazione comunale di Lecce intendeva installare nei pressi del centro abitato di Surbo.
Il secco no giunto dai partecipanti alla conferenza va nella direzione voluta dall’intera comunità surbina, che da subito si è opposta a questo impianto complesso di rifiuti a tutela del proprio paesaggio e della propria salute. L’esito finale conferma che nel momento in cui le istituzioni interessate lavorano all’unisono, a sostegno delle proprie comunità, i risultati giungono sempre. Oggi segniamo una bella pagina di buona politica.
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 19:40
Martedì 27 Luglio 2010 11:26
Redazione
IL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA E’ AL LAVORO DA ANNI
All’indomani dell’ennesima mareggiata che ha messo in ginocchio il litorale nord di Otranto ed altre zone della Terra dei Due Mari, si ripropone in maniera impellente l’esigenza di concertazione per far fronte al problema dell’erosione costiera, che sta letteralmente divorando la costa salentina e pugliese. L’allarme lanciato ieri dagli operatori del settore può avere delle risposte immediate contattando gli esperti del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento. E’ importante far sapere che è in corso di redazione uno studio per l’individuazione di strutture di mitigazione del rischio per ciascuna unità fisiografica in Puglia che sarà strumento operativo dell’Autorità di Bacino della Puglia. Questa lavoro scaturisce da una collaborazione tra il Politecnico di Bari e l’Università del Salento nel cui ambito lavorano in stretta sinergia il Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica di Bari e il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione di Lecce.
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 11:39
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Sabato 24 Luglio 2010 11:06
Redazione
IL NOSTRO TERRITORIO HA GIA’ PAGATO UN PREZZO MOLTO ALTO “La sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato il ricorso di 10 Regioni (tra cui la Puglia e la Basilicata) avente ad oggetto la Legge delega del 2009 sull’energia elettrica nucleare appare in contraddizione con l’attuale sistema politico sempre più proiettato verso il federalismo e le autonomie dei territori”. E’ questo il commento del Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, alla notizia della sentenza della Consulta la quale ha affermato che la legge delega sul nucleare non appare in contrasto con il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni.
Ultimo aggiornamento Sabato 24 Luglio 2010 11:12
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Venerdì 16 Luglio 2010 19:39
Redazione
Sono più di 180 le richieste giunte al Comune di Casarano e circa 40 le persone, tutte disoccupate, che hanno trovato un’occupazione, sia pure limitata nel tempo, grazie ai cantieri di lavoro. Si va dai lavori di pitturazione e di verniciatura a quelli di piantumazione e di manutenzione del verde pubblico.
A beneficiare di questi lavori sono stati, solo per fare alcuni esempi, i giardini nei pressi dell’ospedale "Francesco Ferrari", le aiuole di piazza San Domenico e l’asilo nido comunale "Le giovani marmotte". Benché i lavori non siano del tutto ultimati, l’asilo ha già cambiato volto, grazie alla corposa operazione di restyling a cui è stato sottoposto.
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Sabato 10 Luglio 2010 10:37
Redazione
Nel mese di giugno la differenziata ha superato quota 25 per cento, registrando un incremento di 6 punti percentuali rispetto al mese di marzo, quando il nuovo sistema porta a porta non era ancora stato attivato.Il 25 per cento risulta così composto: il 17 per cento è avviato al recupero ed il restante 8 per cento allo smaltimento.  "Il risultato conseguito – commenta l’assessore all’ambiente Attilio De Marco - va al di là di ogni più rosea aspettativa. Le proiezioni per il mese di giugno prevedevano il passaggio dal 20,5 per cento del mese precedente al 21,3 per cento. Mai ci saremmo aspettati di superare la soglia del 25 per cento. Se ci siamo riusciti, un forte plauso va a tutti i cittadini che hanno compreso l’importanza della differenziazione dei rifiuti".A marzo, i rifiuti raccolti da destinare allo smaltimento nel biostabilizzatore sono stati 794.660 chili. Nel mese di aprile, quando è iniziata la rimozione dei cassonetti, i rifiuti conferiti sono stati 773.520 chili. A maggio, con la rimozione in corso d’opera, si è giunti a quota 691.360 chili; per concludere a giugno con 594.680 chili. A giugno, quindi, si è registrato una diminuzione dei rifiuti avviati a smaltimento, rispetto al mese di marzo, pari a 200.000 chili."Nonostante le difficoltà iniziali e il disagio che in un primo momento hanno dovuto affrontare i cittadini – aggiunge il sindaco Ivan De Masi – i risultati iniziano ad essere concreti. Eravamo consapevoli che sarebbe stato un processo lungo, che non poteva essere avviato senza un cambiamento culturale, al quale hanno contribuito in maniera determinante i bambini. Una delle mie prime iniziative da sindaco fu quella di distribuire negli Istituti comprensivi della città delle isole ecologiche per la raccolta differenziata. Grazie alla sensibilità dei dirigenti scolastici e dei docenti, i nostri bambini sono ormai delle vere e proprie sentinelle sul territorio. A loro va il mio sentito ringraziamento". Progetti di educazione ambientale si sono avuti in tutti gli Istituti comprensivi con risultati confortanti.Basti pensare che l’Istituto comprensivo Secondo Polo si è classificato al secondo posto, per la categoria Scuole primarie, nel concorso indetto dall’Ato Lecce 3 dal titolo “R come … riciclo: ero, sono, sarò”. Buono anche l’ottavo posto del Primo polo nella categoria Scuole secondarie di primo grado.
Ultimo aggiornamento Sabato 10 Luglio 2010 10:43
Giovedì 08 Luglio 2010 13:43
Redazione
 Nel 2004 sono avvenuti crolli parziali dei muri e delle sovrastanti barriere di sicurezza sulla strada in questione.Nel 2009 la Provincia, con un investimento complessivo di 1 milione di euro, ha predisposto un progetto al fine di rimuovere la situazione di pericolo nel tratto di strada interessato, il quale si sviluppa a mezza costa - per circa 700 metri - a ridosso di un costone roccioso da un lato, e di una ripida scarpata dall’altro.I lavori sono stati realizzati attraverso due stralci funzionali. I lavori del I° stralcio (consegnati il 7/9/2009) sono stati ultimati il 26 marzo 2010. I lavori del II° stralcio (consegnati in data 11.1.2010) sono stati ultimati il 26 giugno scorso.
Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 13:52
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Giovedì 08 Luglio 2010 13:34
Redazione
Domani, venerdì 9 luglio, alle ore 10.30, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, si farà il punto sull’emergenza rifiuti nel Salento.
Interverranno il presidente dell’Ato Lecce 2 ed assessore provinciale al Bilancio Silvano Macculi ed il presidente dell’Ato Lecce 1 ed assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce Gianni Garrisi.
Mercoledì 07 Luglio 2010 17:40
Redazione
Lecce, proprio in piena stagione turistica, ha smesso di essere quella straordinaria location da film che tutti conoscono.  I cassonetti del centro traboccano di immondizia, le periferie sono sempre più abbandonate e le marine sono state ormai trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto.Questo è il biglietto da visita con cui Lecce, città d’arte e di cultura, si presenta alle migliaia di turisti che in questo periodo affollano la città. Il nostro prezioso barocco viene sfregiato col pattume.È un danno d’immagine incalcolabile per la nostra città, un prezzo altissimo da pagare per un territorio che fa della vocazione turistica il cardine della propria economia. Mentre questo accade, invece, a Palazzo ci si occupa solo di rimpasti di Giunta. Sono ormai 430 i giorni di attesa per un governo della città.
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