Sabato 21 Agosto 2010 20:36
amministratore
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Agosto 2010 07:26
Lunedì 06 Settembre 2010 14:22
Redazione
Nelle marine di Salve e Torre Vado, nei confronti di cinque venditori ambulanti di origine extracomunitaria, che avevano destinato alla vendita accessori di abbigliamento non in regola con la normativa comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti, sono stati operati controlli di Polizia Economico-Finanziaria. Nei confronti dei predetti, che avevano posto in vendita 4.123 articoli di bigiotteria, accessori di abbigliamento e cosmetici (orecchini, anelli, collane, piercing, cinture, smalti per unghie) senza la garanzia che gli stessi prodotti non costituissero potenziale pericolo per la salute dei consumatori, sono state effettuate le conseguenti segnalazioni alla Camera di Commercio in attesa che ne disponga la relativa confisca e la conseguente distruzione. Si tratta di una ulteriore misura a contrasto della commercializzazione illegale di prodotti potenzialmente pericolosi. Si tratta, in particolare, di oggetti di bigiotteria, di abbigliamento e cosmetici risultati privi del marchio Cee e dell’etichettatura merceologica, che ne garantisce la sicurezza d’utilizzo e di cui si disconosce la composizione del materiale impiegato, il luogo di fabbricazione, l’azienda produttrice e/o l’importatore, le precauzioni d’uso. Pertanto, anche nel caso di piccoli oggetti dall’apparenza innocua, come braccialetti o collanine, occorre prestare molta attenzione, in quanto la pessima qualità delle materie prime e la loro fabbricazione approssimativa, possono comportare il distacco di parti minuscole, con conseguenti gravi rischi a danno dei potenziali piccoli utilizzatori.
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 16:07
Lunedì 06 Settembre 2010 11:45
Redazione
Un 17enne di Soleto, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato alla Procura dei minori, dai carabinieri della Compagnia di Maglie, per detenzione di materiale esplodente. Durante una perquisizione, sul ballatoio del terrazzo di casa, i militari hanno trovato, ben nascosti, due chilogrammi di polvere nera, quattro mortai (uno del diametro di ben 8 centimetri e tre di 7 centimetri), 34 astucci in carta da imballaggio per il confezionamento di spolette ed una macchinetta, di marca Imca, per la trasformazione della polvere da sparo. Lo scorso 20 di aprile, il 17enne era stato denunciato per lo stesso motivo: i carabinieri lo trovarono in possesso di 1 chilo e 400 grammi di polvere nera, 260 grammi di miscela pirotecnica, 803 di sfere pirotecniche, piu' altro materiale per il confezionamento di fuochi artificiali artigianali. E proprio per confezionare i botti da commercializzare sul mercato nero, il minorenne deteneva il materiale per la seconda volta in pochi mesi.
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 12:05
Sabato 04 Settembre 2010 14:52
Redazione
Un agricoltore pensionato di Otranto, Luigi Russo, 82 anni, e' morto questa mattina a causa di un incidente stradale avvenuto attorno alle ore 11 sulla strada litoranea per i laghi Alimini, poco a Sud di Otranto. Rimasto in panne con la sua motoape, l'uomo era sceso per spingerla, quando e' sopraggiunta una Ford Fiesta guidata da una donna di 33 anni, che lo ha travolto. I sanitari del 118, hanno rianimato sul posto lo sfortunato pensionato, che e' deceduto poco dopo. Per gli accertamenti sono al lavoro i carabinieri. La donna e' rimasta illesa. I due mezzi sono stati sequestrati su disposizione del magistrato di turno.
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 10:43
Lunedì 06 Settembre 2010 17:18
Redazione
Un volto di donna, due occhi che sembrano puntare diritti nei nostri e c’interrogano sul destino di una creatura umana trascinata in un oscuro vortice di paura e di morte. Due occhi fermi, un volto che chiede non solo di essere ricordato, ma anche d’essere difeso non tanto dalle accuse che i tribunali iraniani muovono a Sakineh Mohammadi Ashtiani quanto dall’orrore di una tortura morale tremenda non meno di quella fisica. La minaccia di morte sospesa sul capo di questa donna è, per la nostra cultura e per la nostra sensibilità, intollerabile. Nella donna le nostre tradizioni ci hanno insegnato a vedere quanto la vita ha di gentile e di delicato, ma anche di saggio e forte; ci ha educati a vedere in lei la madre che ama e protegge molto più della femmina travolta dalle passioni. Una comprensione profonda ci spinge oggi, pur tenendo conto dell’autonomia di un Paese straniero e delle sue leggi ispirate a valori diversi da quelli quotidianamente da noi professati, a riflettere sulla capacità che è data all’uomo non tanto di perdonare quanto di capire. Una condanna a morte non risolve - se tale è o lo si voglia considerare – un problema di pubblica moralità né costituisce un deterrente tanto efficace da funzionare come sicuro antidoto a quelle che potrebbero essere considerate deviazioni o deroghe rispetto al dettato della legge.
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 17:40
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Venerdì 03 Settembre 2010 18:44
Redazione
Nel primo pomeriggio di oggi, 3 settembre 2010, a Copertino, i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato, in flagranza di reato per tentato omicidio, violenza privata e danneggiamento, Mimino Nicolaci 34enne del posto. Nella mattinata odierna, successivamente a litigi avvenuti anche nei giorni scorsi, per futili motivi e nei confronti della propria sorella e del suocero di quest’ultima, Mimino Nicolaci si è reso responsabile prima dello sfondamento e danneggiamento, mediante un’autovettura Peugeot 307, del portone d’ingresso dell’abitazione della sorella. Una volta sfondato il portone ed entrato in casa, l’uomo, e li ha minacciato di morte, tramite l’utilizzo di un martello da carpenteria e di una mazza ferrata. Il 36enne, compreso che le vittime avevano chiamato in soccorso i carabinieri della locale tenenza, allo scopo di sottrarsi alla cattura è rientrato nella sua abitazione barricandosi dentro. Inutili i tentativi di sottrarsi all’intervento dei carabinieri che sono riusciti ad entrare e bloccarlo. Dopo le formalità di rito, su disposizione del magistrato di turno, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Lecce.
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 15:00
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Venerdì 03 Settembre 2010 14:42
Redazione
All’esito di una mirata attività info-investigativa condotta dai Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli, sono state sorprese due persone rispettivamente di Matino e Casarano, intenti a spacciare dosi di sostanze stupefacenti. In particolare, i finanzieri dopo vari appostamenti effettuati in una zona del comune di Taviano, frequentata da consumatori abituali di sostanze stupefacenti, alla cessione di una dose di sostanza stupefacente, i finanzieri intervenivano fermando l’assuntore e trovandolo in possesso di una dose di eroina. Il servizio proseguiva con il pedinamento ed il successivo fermo di due giovani spacciatori, di cui uno già noto alle Forze di Polizia per diversi reati, che avevano ceduto nell’occasione la dose di eroina.
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 14:55
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Venerdì 03 Settembre 2010 14:36
Redazione
I carabinieri delle Stazioni di Presicce e Specchia hanno arrestato due fratelli incensurati,Emanuel e Ramon Mirco Giacomini, di 36 e 22 anni, con l'accusa di aver coltivato sei piante di marijuana alla periferia della cittadina salentina. I militari, dopo aver scoperto la piccola piantagione, hanno trascorso un paio di giorni e di notti nascosti fra la vegetazione, prima di bloccare uno dei fratelli, trovato in possesso anche di un piccolo quantitativo di hashish. Le piante, alte oltre un metro e settanta ciascuna, ed il fondo agricolo sono state sottoposte a sequestro. Ai due fratelli sono stati concessi gli arrestati domiciliari
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 14:56
Giovedì 02 Settembre 2010 12:20
Redazione
In questi ultimi giorni, i militari della Tenenza di Casarano hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società del posto operante nel settore tessile da nautica che, nel corso degli anni 2005 e 2006, ha fatto ricorso a fatturazioni “false” riconducibili a prestazioni di pubblicità e sponsorizzazioni di fatto mai avvenute. L’indagine, originata da accertamenti di natura fiscale nei confronti di un’associazione sportiva del nord Italia, che ha come attività l’organizzazione di eventi sportivi e la vendita di spazi pubblicitari nel settore automobilistico, ha consentito di individuare il sistema di frode finalizzato all’evasione delle imposte dirette e dell’Iva, attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni commerciali mai, di fatto, avvenute.
Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 10:18
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