Giovedì 11 Febbraio 2010 13:26
Walter
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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 13:44
Lunedì 01 Febbraio 2010 10:50
PUBBLICITA'
Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 16:36
Martedì 09 Marzo 2010 15:23
Redazione
All'alba di oggi i carabinieri della Compagnia di di Gallipoli hanno portato a termine una operazione finalizzata al contrasto del fenomeno delle estorsioni nel territorio di Nardò. A conclusione di una tanto articolata quanto impegnativa attività, iniziata nel dicembre 2009, conclusasi nei primi giorni di marzo 2010 e posta in essere dai militari della Stazione Nardò, coordinati dal Comando Compagnia, il gip presso il Tribunale di Lecce, Andrea Lisi, su richiesta del pm Guglielmo Cataldi della Procura della Repubblica di Lecce, ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone accusate di tentata estorsione in concorso aggravata, per le modalità mafiose con cui è stata posta in essere. Agli arresti sono finit Salvatore Alligri, nato a Nardò, classe 1964, sottoposto al regime degli arresti domiciliari; Antonio Duma, nato a Nardò, classe 1961 sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso, tradotto presso la Casa circondariale di Lecce; Roberto Longo, nato a Nardò, classe 1967, libero vigilato, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso, tradotto presso la Casa circondariale di Lecce; Salvatore Maceri, nato a Nardò, classe 1965, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso, tradotto presso la Casa circondariale di Lecce. I provvedimenti sono stati eseguiti da oltre 40 Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Gallipoli, coadiuvati dal 6° Elinucleo di Bari, nonché dal Nucleo Cinofili di Modugno.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 07:39
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Lunedì 08 Marzo 2010 19:59
Redazione
Nello scorso fine settimana sono stati svolti dalla Sezione Polizia Stradale di Lecce e dal Reparto Prevenzione Crimine, unitamente al Commissariato di Otranto mirati servizi di prevenzione per la sicurezza stradale. Il progetto rientra in una serie di iniziative fortemente volute dal Dipartimento della Polizia di stato, con la componente specialistica della Polizia Stradale. L’attività in particolare ha riguardato i controlli sulla litoranea adriatica volta ad infrenare episodi di corse in velocità di moto, che spesso si sono risolte in tragedie familiari con gravi feriti e morti. Proprio per arginare tali tipologie le pattuglie hanno operato nelle zone più suggestive del Salento dove spesso i motobikers amano cimentarsi in gare: la litoranea tra Otranto- Porto Badisco e Santa Cesarea Terme è stata così nel pomeriggio di sabato ampiamente battuta dalle pattuglie della Polizia di Stato. Sono stati così sottoposti a controlli 76 mezzi, con la contestazione di 31 infrazioni. Particolarmente interessanti i dati relativi alle modifiche apportate ai mezzi (ben 8 violazioni) indicative di particolari attenzioni dei motociclisti ai propri mezzi per renderli più competitivi; altre infrazioni hanno riguardato l’eccesso di velocità o il cambio di corsia e direzione di marcia. Sono state poi ritirate una patente ed una carta di circolazione.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 07:47
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Domenica 07 Marzo 2010 09:42
Redazione sport

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Ancora un pareggio per il Lecce di De Canio, ma stavolta si può guardare il bicchiere mezzo pieno e tenersi stretto il due a due rimediato nella trasferta contro l’indomito Mantova riacciuffato per i capelli grazie ad una doppietta di Munari. I giallorossi nonostante questo quarto pareggio di fila mantengono la testa della classifica e a debita distanza il Grosseto (ora secondo dopo l’exploit a Brescia) e il Sassuolo fermato dalla neve a dal rinvio a Cesena. Il Lecce ci presenta con la formazione annunciata, anche se mister De Canio prova ad invertire gli esterni con Munari a sinistra e Mesbah a destra. I primi venti minuti di gara non forniscono sussulti particolari se si eccettuano alcuni tentativi dei padroni di casa su calcio da fermo. Al 21’ invece ecco l’acuto che sblocca la partita con il lesto Salviato che si “beve” Giacomazzi e beffa Rosati. Al 29’ il Lecce reclama invano un rigore con Corvia contrastato dal portiere Handanovic, ma il direttore di gara fischia la punizione in favore del Mantova. Passano poco più di cinque minuti e la capolista trova il pareggio con il solito Munari, che in trasferta si ispira e veste i panni da attaccante di scorta e che tocca quel tanto che basta su invito di Vives, per beffare il portiere del Mantova. La ripresa si apre con una mischia furibonda in area giallorossa e i ducali vicini al nuovo vantaggio. Ma il goal è solo rimandata è giunge puntuale al 56’ quando la dura legge dell’ex punisce il Lecce: l’attaccante Pellicori sorprende Rosati e porta di nuovo in avanti il Mantova che assapora il gusto del successo.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 07:53
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Domenica 07 Marzo 2010 09:39
Redazione Sport
Stavolta non si è trattato della solita prova incolore e frutto di inguaribili amnesie difensive.
Per il Gallipoli di Giannini una sconfitta immeritata quella di ieri al Via del Mare, atteso che quella scesa in campo (pur priva di quattro pedine) è stata una squadra vivace e intraprendente, messa sotto da un Padova cinico e bravo a chiudere dopo il doppio vantaggio tutti glia spazi di manovra. Un Gallipoli sceso in campo con il piglio giusto (Mancini al tiro già al primo minuto con palla sulla traversa), e che nei primi 25' minuti produce un possesso di palla sterile, acceso però in fase conclusiva da due conclusioni che impensieriscono i veneti: una con Volpato con una girata al volo che termina fuori sul primo palo, e l'altra con Di Carmine che con un tiro a giro da fuori area costringe l’estremo del Padova, Cano alla provvidenziale respinta. Un Gallipoli che Giannini conferma con il modulo 3-5-2 presentando Franchini in difesa (con Pallante in panca) e la conferma del duo d’attacco Volpato-Di Carmine. Al 19' punizione insidiosa per gli ospiti battuta dal solito Patrascu, ma Sciarrone esce in presa alta e salva tutto. E’ la prova generale del goal del vantaggio del Padova che giunge al 25' su azione di calcio di punizione sempre di Patrascu: palla che arriva al centrocampista padovano Cuffa che trova, con un tocco di sinistro, la terza rete in campionato. Al Gallipoli subisce il colpo e non riesce a riorganizzare la manovra sino alla fine della prima frazione. Al 38' si registra anche l’espulsione del secondo allenatore del Gallipoli, Roberto Corti, per proteste. In avvio di ripresa si attende la reazione dei padroni di casa, ma arriva la doccia fredda del raddoppio del Padova che chiude la partita. Su un contropiede rapido del Padova, portato avanti da Vantaggiato arriva il raddoppio di Soncin, fortunato nel trovarsi al posto giusto dopo che Sciarrone aveva smanacciato l'offensiva veneta. 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 06:03
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Venerdì 05 Marzo 2010 11:58
Redazione

Il filobus, meglio lasciar perdere secondo il consiglire comunale del Centro moderato, Wojtek Pankiewicz. Che afferma: "Apprendo, circostanza confermata dal presidente Sgm, Peyla, che i veicoli del filobus, fermi da molti mesi nel parcheggio della SGM, sono usurati per il mancato utilizzo e non sono in grado di partire. Quando sarà, se sarà, occorreranno diversi soldi per una una manutenzione straordinaria, ammesso che sia sufficiente. Alcuni giorni fa, nella Commissione Consiliare per il traffico, abbiamo appreso dall’Assessore al Traffico, Ripa, incolpevole erede, al pari del Sindaco Perrone, di questa sciagurata opera, dal Direttore di esercizio, ing. Borelli e dal Direttore Sgm, dott. Guacci, abbiamo appreso, dicevo, di tutti i biblici sacrifici, cominciando dagli elevatissimi costi di gestione, che dovrà fare la città per consentire al filobus di funzionare. Tanto che io ho osservato che deve essere il filobus al servizio della città e no la città al servizio del filobus.Considerato che la lugubre foresta di pali neri e l’orribile ragnatela di fili rappresentano un’offesa per la nostra Lecce, città d’arte e capitale del Barocco; considerato che i costi di gestione saranno, credo, insostenibili; considerato che ai fini del problema traffico, il filobus, sarà, secondo me, inutile e dannoso, auspico vivamente che si crei un forte movimento composto da forze politiche, sociali, economiche, culturali e da sempilici cittadini per liberarci nel modo più conveniente possibile di questa iattura. Confido, altresì, nell’acume e nel coraggio del Sindaco Perrone, che già è riuscito, avviando a soluzione i problemi legati allo scandalo di via Brenta, in un’impresa da molti giudicata impossibile".
Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 09:50
Giovedì 04 Marzo 2010 17:27
Redazione
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A Lecce ed a Otranto esperti nazionali ed europei “Puglia in Rosè”. Due giorni dedicati al rosato pugliese. Una guida ed un convegno per valorizzare l’eccellenza vitivinicola Tutto pronto per “Puglia in Rosè”, la due giorni dedicata al rosato pugliese che domani 5 e sabato 6 marzo vedrà riuniti, a Lecce e ad Otranto, esperti internazionali, stampa di settore, esponenti del mondo enologico italiano ed europeo. Ad ospitare il primo evento dedicato al vino rosato - curato dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, in partnership con l’Accademia Italiana della Vite e del Vino e Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria - non poteva che essere il Salento, che nella sua lunga tradizione enologica ha espresso rosati di grande qualità, che hanno scritto la storia, non solo produttiva, del territorio salentino. “Un’occasione speciale – dichiara l’assessore regionale all’agricoltura Dario Stefàno - per fare il punto con esperti del settore ed analizzare le prospettive di questo straordinario simbolo dell’eccellenza vitivinicola pugliese, che lo scorso anno ha rischiato di subire l’ok della Commissione Europea alla commercializzazione del rosato “tagliato”, ottenuto cioè dalla miscela di vini bianchi e rossi. Ipotesi a cui ci siamo opposti con una battaglia più che doverosa, per tutelare una filiera che proprio sulla produzione di rosati di qualità ha saputo costruire la propria storia di fatiche e di successi”.
Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 10:09
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Mercoledì 03 Marzo 2010 12:33
Redazione
Praticavano un tasso medio annuo del 95% i due presunti usurai arrestati questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Maglie e del Comando provinciale di Lecce su disposizione della Procura della Repubblica. Le indagini sono partite dalla denuncia-querela presentata nel luglio 2007 da un sarto di 58 anni, padre di due figli. L'uomo era vittima di due persone titolari di due ditte. Il metodo era tanto semplice quanto collaudato. Il sarto consegnava assegni personali intestandoli agli usurai che, a fronte di questi titoli, corrispondevano alla vittima l'importo decurtato degli interessi variabili da un minimo del 67,50 a un massimo del 121%. Nella seconda fase dell'indagine, gli investigatori hanno accertato che sui conti correnti della coppia di usurai c'erano circa 300 operazioni simili che riguardavano altre otto vittime. Al termine delle indagini i carabinieri di Maglie hanno riscontrato un giro d'affari di prestiti di ben 410 mila euro con restituzione di circa 800 mila euro. Gli inquirenti hanno ricostruito il patrimonio dei due uomini che e' risultato del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco e alle attivita' lavorative svolte. E' stato richiesto ed ottenuto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per la successiva acquisizione al patrimonio demaniale dello Stato dei beni. Il valore complessivo stimato è di due milioni di euro. Uno dei denuncianti ha avuto accesso al fondo 'vittime dell'usura' attraverso la collaborazione tra carabinieri, Procura, Prefettura e Sportello antiracket del Comune di Lecce, ottenendo un finanziamento per scongiurare il fallimento dell'attivita' imprenditoriale seriamente compromessa.
Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 11:56
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Giovedì 04 Marzo 2010 11:37
Redazione
Le Camere di Commercio di Brindisi e Lecce pronte a farsi da parte da Unioncamere Puglia. Un'iniziativa di protesta che è stata ribadita da Alfredo Prete ed Alfredo Malcarne, presidenti rispettivamente delle Camere di Commercio di Lecce e Brindisi, nella conferenza stampa tenuta presso la sala consliare dell'ente camerale leccese. Malcarne e Prete hanno chiarito le proprie posizioni in merito alla elezione di Luigi Farace alla presidenza di Unioncamere Puglia avvenuta nei giorni scorsi a Bari. Già in quella occasione i due presidenti avevano abbandonato i lavori in aperta contestazione con il presidente Farace per le modalità per cui era stata convocata l'assemblea con all’ordine del giorno la nomina del presidente dell’Unioncamere regionale. Malcarne e Prete hanno evidenziato l’impossibilità di procedere con l’elezione per il terzo mandato a Farace in quanto lo statuto non consente di superare i due mandati e hanno contestato la convocazione straordinaria dell’assemblea atteso che non vi erano adeguate giustificazioni.bNella conferenza stampa i presidenti delle due Camere di Commercio salentine hanno ribadito che la nomina di Farace è viziata da "seri dubbi di legittimità".
Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 10:14
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